Favoriti Giro d’Italia 2026, il percorso di avvicinamento dei big a confronto: Vingegaard praticamente perfetto, Bernal il meno presente (ma sempre in Top10), Hindley si è nascosto?
Mancano ormai 24 ore alla partenza del Giro d’Italia 2026, i corridori hanno alle spalle il periodo di preparazione e sono pronti ad affrontare le tre settimane di gara che decideranno chi si porterà a casa l’ambita Maglia Rosa. Ma come si è svolto l’approccio al GT italiano per i principali contendenti al successo finale? Abbiamo preso in considerazione 12 degli uomini di classifica che, con buona probabilità, si daranno battaglia per la conquista del Trofeo Senza Fine e analizzato il loro percorso di avvicinamento, che come spesso accade è stato piuttosto variegato, tanto che una sola corsa ha avuto più di metà di loro presenti al via: si tratta della Volta a Catalunya, che è stata scelta da sette big e ha anche rappresentato l’ultimo appuntamento per tre di questi.
Uno di loro è il favoritissimo Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike), che per di più si è imposto in due tappe e nella classifica finale della gara spagnola, replicando quindi quanto aveva fatto nell’unica altra corsa alla quale ha preso parte in questo inizio di stagione, la Parigi-Nizza (a cui, curiosamente, è stato l’unico dei 12 a partecipare). Un percorso perfetto, quindi, quello del danese, nonostante abbia anche dovuto rinunciare a una delle corse del suo programma, l’UAE Tour (scelta da altri cinque degli uomini di classifica), e non a caso il 29enne è il principale indiziato per la Maglia Rosa: con 6 successi, infatti, è anche il più vincente tra i big al via della Corsa Rosa, il tutto in 15 giorni di gara.
Solo tre corridori hanno corso meno di lui, ovvero Egan Bernal (Netcompany Ineos), Enric Mas (Movistar) e Felix Gall (Decathlon CMA CGM), rispettivamente per 9, 10 e 14 giorni. I primi due hanno però dovuto saltare qualche appuntamento per problemi fisici, ma nonostante questo il colombiano, fermo per due mesi tra la fine di febbraio e quella di aprile, è comunque riuscito a ottenere dei buoni risultati, concludendo nella top-10 di tutte e cinque le corse disputate. Medesimo risultato per l’austriaco, che ha fin qui partecipato a solo due gare, l’UAE Tour e la Volta a Catalunya; in quest’ultima, quindi, il 28enne ha attaccato per l’ultima volta il numero sulla schiena, proprio come fatto da Vingegaard e da Mas, che hanno poi finalizzato la preparazione con un ritiro in altura.
Oltre al danese, in questi mesi sono riusciti ad alzare le braccia al cielo solo altri quattro uomini di classifica: lo stesso Bernal, vincitore della prova in linea dei campionati nazionali colombiani, Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), che si è imposto al Trofeo Laigueglia, Adam Yates (UAE Team Emirates XRG), che ha conquistato una tappa e la classifica finale della O Gran Camiño, e Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), che con 3 vittorie è il secondo più vincente, essendo andato a segno in due frazioni e nella generale del Tour of the Alps. Come altri quattro dei big, lo scalatore marchigiano ha preso parte alla Tirreno-Adriatico, chiusa al terzo posto, e come altra gara a tappe ha partecipato alla Volta Comunitat Valenciana (anche questa con una terza posizione finale), ma nel suo programma hanno trovato spazio anche quattro corse di un giorno, indicando quindi un avvicinamento abbastanza vario.
Il Tour of the Alps vinto dal 22enne è stata comunque la seconda corsa, dietro al Catalunya, per numero di big partecipanti, sei, confermandosi quindi appuntamento fondamentale per preparare il GT italiano, ma per due di loro non ha rappresentato l’ultima gara pre-Giro. Il già citato Bernal e Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) hanno infatti aggiunto anche la Liegi-Bastogne-Liegi al loro programma. L’australiano, inoltre, è stato colui che ha accumulato più giorni di gara, ben 29, e che ha iniziato per primo la stagione, esordendo già l’8 gennaio nella prova a cronometro dei campionati nazionali australiani, dove tra l’altro ha ottenuto il suo miglior risultato, un quarto posto.
Tra gli uomini di classifica presenti al Giro, Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) ha invece atteso più di tutti prima di iniziare l’annata agonistica, facendo così una scelta totalmente opposta rispetto allo scorso anno, quando debuttò prestissimo; il 30enne ha infatti iniziato a gareggiare solo a partire dal 9 marzo, con la tappa inaugurale della Tirreno-Adriatico. Anche il vincitore del Giro 2022 ha poi chiuso il suo avvicinamento alla Corsa Rosa con la Liegi, e lo stesso ha fatto Buitrago, il terzo dei big per numero di giorni di gara con un totale di 24, uno in meno di Yates.
Dei 12 corridori presi in esame, proprio Hindley è forse quello che si è più “nascosto” e ha vissuto l’avvicinamento peggiore in termini di piazzamenti, dato che non ha centrato almeno la top-10 in nessuna delle corse disputate. Un risultato replicato anche da Mas, se escludiamo la cronosquadre del Trofeo Ses Salines dove lo spagnolo (che, come detto, ha dovuto però fare i conti con qualche problema fisico) è stato secondo con la Movistar. In ogni caso, nessuno dei due ha colto almeno una vittoria, e lo stesso dicasi di Gall, O’Connor, Derek Gee (Lidl-Trek), Thymen Arensman (Netcompany Ineos) e Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team), con gli ultimi due che sono però stati protagonisti di un buon Tour of the Alps, concluso rispettivamente in terza e quarta posizione dietro Pellizzari e Bernal.
Calendario Favoriti Giro d’Italia 2026
| Mese | Giorno | Corsa | Arensman | Bernal | Buitrago | Gall | Gee | Hindley | Mas | O’Connor | Pellizzari | Storer | Vingegaard | Yates |
| gennaio | 8 | CN Crono | 4 | |||||||||||
| 11 | CN Strada | 11 | ||||||||||||
| 20-25 | Tour Down Under | 22 | 10 | 23 | ||||||||||
| 29 | Trofeo Ses Salines (cronosquadre) | 2 | ||||||||||||
| 30 | Trofeo Serra Tramuntana | 37 | ||||||||||||
| febbraio | 1 | Cadel Evans Road Race | 18 | 80 | 19 | |||||||||
| 4-8 | Volta Comunitat Valenciana | 3 | ||||||||||||
| 5 | CN Crono | 5 | ||||||||||||
| 6 | Muscat Classic | 2 | ||||||||||||
| 7-11 | Tour of Oman | 3 | ||||||||||||
| 8 | CN Strada | 1 | 4 | |||||||||||
| 16 | Clásica Jaén | 37 | ||||||||||||
| 16-22 | UAE Tour | 5 | 7 | 42 | 13 | 15 | ||||||||
| 18-22 | Volta ao Algarve | 9 | ||||||||||||
| 28 | Faun-Ardèche Classic | 7 | ||||||||||||
| marzo | 4 | Trofeo Laigueglia | 1 | 28 | ||||||||||
| 7 | Strade Bianche | 79 | ||||||||||||
| 8-15 | Parigi-Nizza | 1 (2) | ||||||||||||
| 9-15 | Tirreno-Adriatico | 15 | 7 | 22 | 3 | 14 | ||||||||
| 18 | Milano-Torino | 115 | 4 | 10 | ||||||||||
| 21 | Clàssica Terres de l’Ebre | 52 | ||||||||||||
| 21 | Milano-Sanremo | 40 | ||||||||||||
| 23-29 | Volta a Catalunya | 11 | 6 | DNF | 17 | 24 | 13 | 1 (2) | ||||||
| aprile | 14-18 | O Gran Camiño | 1 (1) | |||||||||||
| 20-24 | Tour of the Alps | 3 | 2 | 12 | 8 | 1 (2) | 4 | |||||||
| 22 | Freccia Vallone | 33 | ||||||||||||
| 26 | Liegi-Bastogne-Liegi | 5 | 22 | 16 | 25 | |||||||||
| Giorni di corsa | 17 | 9 | 24 | 14 | 18 | 16 | 10 | 29 | 21 | 21 | 15 | 25 | ||
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